Biancoverdi dell’ Ortigia conquistano la loro prima finale in una coppa europea

C. C. ORTIGIA – CSM ORADEA 13 – 8 (2-0, 5-2, 2-2, 4-4)
C.C. Ortigia: Tempesti, Cassia, Abela, A. Condemi, Di Luciano 2, Ferrero 2, Giacoppo (Cap) 3, Gallo 4, Rotondo, Rossi, Vidovic 1, Napolitano 1, Caruso. Allenatore: Stefano Piccardo
CSM Oradea: Pijetlovic, V. Georgescu 1, Inaba 1, Ilisie, Dragomirescu 1, Szabo 1, Popoviciu 2, Kovats, Colodrovschi 2, R. Georgescu (Cap), Czenk, Remes, Gavris. Allenatore: Dorin Costras
Arbitri: Sergey Naumov (Russia) e Alexander Ortega (Spagna)
Superiorità numeriche: Ort 6/12 + 1 rig.; Ora 2/9 + 1 rig.
Espulsioni definitive: Czenk, Remes, Ilisie (Ora) e Rotondo (Ort) per raggiunto limite di falli.
Note: Nel 3° tempo ammonito il tecnico Piccardo (Ort) per proteste. Nel 4° tempo, nell’Ortigia, Caruso sostituisce Tempesti. Inaba (Ora) sbaglia un rigore (palla persa).

4 marzo 2020 – L’Ortigia entra nella storia della pallanuoto siciliana. I biancoverdi conquistano la loro prima finale in una coppa europea di primo livello e sono la prima squadra siciliana di pallanuoto maschile a riuscirci. La squadra di Piccardo batte nettamente l’Oradea anche nella semifinale di ritorno disputata a Catania, con una prestazione convincente e la realizzazione di quel sogno sfiorato la scorsa stagione, quando si infranse, sempre in semifinale, contro il muro dei francesi del Marsiglia, poi vincitori del trofeo. La partita, giocata davanti a una piscina piena di tifosi biancoverdi, è stata dominata dall’Ortigia, che in certi momenti del match ha offerto una pallanuoto spettacolare, con una circolazione della palla veloce e con gol di pregevole fattura, concretizzando una elevata percentuale di superiorità e difendendo benissimo con l’uomo in meno. Alla fine esplode la gioia dei tifosi che adesso sognano la vittoria della coppa. In finale di Euro Cup, l’Ortigia c’è e adesso aspetta Brescia o Eger. Per provare a vincerla.

A fine partita, grande festa e per la prima volta uno Stefano Piccardo emozionato e sorridente: “Stasera è stata un’emozione fortissima, davanti a tanta gente. C’erano tanti dei nostri giovani, con le bandiere, i tamburi, uno spettacolo. Dedico questa vittoria a mia moglie, che mi sorregge sempre, e poi a un collega che non c’è più, Marco Paganuzzi, ex allenatore del Quinto, che sarebbe stato contento di questo mio traguardo. Per il resto, tutto il merito va ai miei giocatori, sono loro che alla fine fanno la differenza. Stasera, soprattutto nei due tempi centrali hanno giocato proprio bene a pallanuoto. Sono contento per loro, per questo obiettivo. Adesso che siamo in finale ce la giochiamo e proviamo a fare il colpo matto”.

Grande entusiasmo tra i giocatori, soprattutto i siracusani che regalano alla loro squadra e alla loro città un traguardo storico: “Con Valentino – afferma il centroboa Christian Napolitano – scherzavamo prima di entrare in acqua, dicendo che abbiamo iniziato insieme e stiamo andando verso fine carriera insieme, togliendoci queste soddisfazioni. L’emozione è indescrivibile. Molti di noi sono cresciuti insieme e raggiungere una finale con la squadra della nostra città, con l’Ortigia, è speciale. Ci sono riuscito con il Brescia, ma questa è un’altra cosa perché qui sono a casa mia, con mille tifosi che ci supportano, tifosi che sono venuti fino a Oradea e adesso in massa qui. Non ci sono parole per dire grazie”.

Grande gioia anche per Valentino Gallo, che questa coppa l’ha già vinta con il Posillipo: “Arrivare in finale con la squadra della mia città vale dieci volte di più. Sono veramente contento. Oggi ero carichissimo, i minuti prima della partita sono stati una sofferenza, perché volevo entrare in acqua a giocare il prima possibile. Siamo contenti per questo risultato storico, ma questa squadra può fare ancora di più. Stasera ci godiamo il momento, ma da domani penseremo al prossimo step. Il tifo è stato stupendo, devo ringraziare tutti, soprattutto i ragazzini. Rivedo lo stesso attaccamento che avevamo noi alla loro età, lo stesso entusiasmo per l’Ortigia. Questa è per me la vittoria più bella.”.

Autore dell'articolo: redazione

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