Gennuso:“non solo tamponi , ma soluzioni drastiche per l’ospedale Umberto I”

“Con i due nuovi casi di positività al covid-19 riscontrati quest’oggi al pronto soccorso, e quelli registrati nei giorni scorsi, l’ospedale Umberto primo di Siracusa rischia di diventare il principale focolaio del coronavirus. Che cosa si aspetta a porre rimedio a una situazione che potrebbe sfuggire di mano?”. L’interrogativo lo pone il parlamentare regionale Pippo Gennuso, alla dirigenza dell’Asp 8 e ai componenti del cosiddetto Covid team. “Vero è che non bisogna considerarli responsabili – dice Gennuso – ma è altrettanto vero che devono immediatamente intervenire con soluzioni anche drastiche pur di contenere il focolaio all’Umberto primo. Stiamo ancora aspettando l’applicazione delle misure annunciate nei giorni scorsi per l’accesso al pronto soccorso, in modo da evitare che anche i postivi al covid finiscano per contagiare medici e infermieri. L’Asp ha disposto l’esecuzione dei tamponi per tutti gli operatori sanitari ma quest’operazione da sola non basta perché l’ospedale di Siracusa, continuando di questo passo, diventa un potenziale fuoco amico per medici, infermieri e pazienti”.
“Crediamo che la dirigenza dell’Asp e i commissari – conclude Gennuso – debbano essere ancora più chiari, tempestivi ed incisivi nelle decisioni da prendere prima che proprio un luogo sicuro come l’ospedale si trasformi in un insidioso veicolo di contagio del coronavirus e prima che anche altri ospedali possano fare la stessa fine. E se soluzioni intermedie risultassero inefficaci, allora suggerirei di chiudere l’esperienza covid-center nell’ospedale siracusano fino a quando la situazione non ritorni alla normalità e i reparti mostrino la piena sicurezza per tutti”.

Autore dell'articolo: redazione

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