Federfarma Siracusa su psicosi da Corona virus: “Massima attenzione, ma niente allarmismi”

Siracusa, 6 febbraio 2020 – “Quello del contagio da <> è uno degli argomenti mediaticamente più evocativi, alla base di numerose produzioni cinematografiche che di fatto lo utilizzano spesso per dare il via a vere e proprie apocalissi sulla terra, tuttavia quando si parla di infezioni da Corona virus questo scenario allarmante è quanto di più lontano sia possibile immaginare”.

Ad intervenire è il dott. Salvatore Caruso, presidente di Federfarma Siracusa, commentando le notizie e le <> che ogni giorno i farmacisti siracusani si trovano a dover smentire di fronte ad un’utenza sempre più preoccupata.

“Al di là dell’aumento esponenziale della vendita di mascherine monouso – continua il presidente Caruso – fatto più di colore che altro vista l’assai limitata capacità di questo strumento nel prevenire eventuali infezioni, quello che più infastidisce è una sorta di diffidenza strisciante che sembra voler contagiare, questa sì in maniera preoccupante, alcuni cittadini verso la comunità cinese radicata nel nostro territorio, formata da uomini e donne che spesso la Cina non l’hanno neppure mai vista”.

“Visti gli stringenti e i capillari controlli che le autorità italiane ogni giorno compiono in tutto il territorio nazionale, Siracusa inclusa – prosegue Caruso – possiamo tranquillamente affermare che non esiste nessun particolare pericolo di infezione nel frequentare esercizi commerciali gestiti da cittadini cinesi, così come nessun elemento conosciuto impedisce la fruizione dei ristoranti e delle altre attività di somministrazione”.

“L’attenzione verso eventuali casi di Corona virus è tuttavia sempre altissima – precisa il Presidente di Federfarma Siracusa – anche se, lo ricordiamo, in Italia al momento sono soltanto due i casi conclamati, isolati all’Istituto Spallanzani di Roma”.

“I consigli per restare comunque sereni restano sempre gli stessi – conclude Salvatore Caruso – a cominciare dall’evitare i viaggi in Cina, ma anche vaccinarsi per la normale influenza, in modo da evitare possibili preoccupazioni e sovraffollamenti nelle strutture sanitarie, senza dimenticare infine di lavare con regolarità le mani, starnutire coprendosi la bocca con il gomito ed evitare luoghi affollati e non arieggiati per troppo tempo”.

Autore dell'articolo: redazione

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